Noce (Juglans regia) PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 16 Giugno 2011 14:52
 Noce Noce
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Famiglia:
Juglandaceae
Altri nomi del noce
 
Descrizione:
Albero (20 m) vigoroso, con portamento possente e ramificazioni solide, corteccia di color grigio-cinerognolo che si screpola con l'invecchiamento. Foglie, piuttosto grandi, imparipennate e composte da 7-9 foglioline. In primavera compaiono i fiori: di colore verdastro e riuniti in amenti pendenti quelli maschili, raggruppati in 2-5 alle estremità dei rami quelli femminili. Il frutto è una drupa ovoidale, la noce, ricoperta di un mallo polposo verde all'inizio, scuro e oleoso in  maturazione.
Dove si trova:
Tipico delle zone montane, il noce viene frequentemente coltivato sia in ambiente alpino che appenninico, dai 500 ai 1000 m di quota.
Parti utilizzate:
Le foglie e il mallo.
Tempo di raccolta e conservazione:
Le foglie si raccolgono da maggio ad agosto staccandole senza il picciolo; il mallo si ottiene in agosto - settembre, quando i frutti maturano, staccandolo con un coltello e proteggendo le mani con i guanti per evitare macchie persistenti sulle dita.
Notizie e curiosità: 
Il nome deriva da "Jovis", Giove e "Glans", ghianda, Ghianda di Giove, gli antichi ritenevano che la Noce fosse un alimento divino.
Principi attivi:
Tannini, juglone, olio essenziale.
Proprietà:
Amaricanti, digestive, depurative, ipoglicemizzanti, ipotensive, antiinfiammatorie, antisettiche, coloranti. Ricco di vitamine A, PP e gruppo B, oli e tannino soprattutto.
Le foglie di Noce hanno propietà amarotoniche e digestive; si usano inoltre nel trattamento delle gastroenteriti catarrali e delle artriti uriche. Studi recenti hanno dimostrato che le foglie sono ipoglicemizzanti, abbassano la pressione sanguigna e hanno propietà sedative. Per uso esterno sono utili nel trattamento di eczemi, piccole ulcere della pelle e della bocca, arrossamenti delle zone intime.
Il mallo, ricco di juglone, ha propietà antisettiche e cheratinizzanti; è usato in cosmetica in prdotti abbronzanti e per dare una tonalità castana ai capelli precocemente grigi.
Con il frutto acerbo si prepara un liquore digestivo, il nocino.
Preparazione e uso:
Uso interno :
Le foglie : Come digestivo e depurativo.

Decotto
1 grammi in 100 ml di acqua. Una tazzina o una tazza dopo i pasti.

Tintura vinosa
3 grammi in 100 ml di vino bianco (a macero per 10 giorni). Un bicchierino dopo i pasti.

Infuso di noce
Ponete 5 g di noce (foglie essiccate) in 2,5 dlitro d'acqua bollente. Lasciate riposare, quindi filtrate.
Consumate 1 tazza al giorno a digiuno, 1/2 al mattino e 1/2 alla sera, come rimedio contro l'anemia.
Utile anche in casi di stanchezza, per i diabetici e per i rachitici (nella dose di 2 tazze al giorno, sempre lontano dai pasti).

Uso esterno :
Le foglie : Per la pelle e le mucose arrossate

Decotto
5 grammi in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, applicare sulle parti.

Uso cosmetico :
Per tingere i capelli preparare un decotto con 20 grammi di mallo in 100 ml di acqua e aggiungere 30 grammi di alcool puro; passare tra i capelli dopo lo shampoo.
L'olio ottenuto dai frutti è uno dei migliori emollienti cosmetici con nette proprietà di permeazione della pelle.
La noce in cucina
 
Ricette:

AVVERTENZA
Incompatibile con taluni vegetali, non va associato con altri rimedi, salvo prescrizione medica. Frutti e olio, se conservati a lungo, irrancidiscono.

Attenzione!

1) Tutte le notizie riportate in questa sezione hanno solo uno scopo informativo. In nessun caso si vuole indurre ad auto-diagnosi o auto-terapia, questo può essere molto pericoloso. Solo un medico può effettuare diagnosi o terapia, per problemi di ordine sanitario rivolgersi al consiglio di un medico.
2) Ricordiamo che la raccolta di gran parte delle piante di questo sito è soggetta alle norme regionali per la protezione della flora spontanea.
Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Luglio 2011 13:29